Perestroja e gli insegnamenti a Martino

“Ciao Spo’,
ogni tanto mi fermo a riflettere su questa era moderna, così frettolosa e priva di ogni emozione, in cui spesso si bada solo al numero dei partecipanti invece che all’essenza di loro stessi.
Anni fa, quando ancora non c’erano i social e si lavorava grazie agli annunci sui giornali più beceri, c’era sempre una sorta di timore reverenziale nell’approcciare una donna “del mestiere”, un pudore quasi tenero nel rivelare le proprie necessità fisiche che si andava a scontrare con un lavoro così palesemente privo di emozioni. Continua a leggere Perestroja e gli insegnamenti a Martino

La dura trasferta del Pluridecorato in Padania

“Bella Spo, so er pluri.
Me ritrovo a lavorà nel pubblico, ma questo o sai già che vor di, me tocca annà a lavorà non necessariamente ndo dico io. Se po provà magari nartro posto, ma pe mo so prigioniero. Insomma l’avamposto zoccolesco più vicino dista du ore de macchina, nun ce so scimmie e nun vige nessuna legge del ventello come a Roma. Oltretutto le zone degradate nun so poi cosi degradate, fatico a trovare il mio habitat… Continua a leggere La dura trasferta del Pluridecorato in Padania

Er K.d.S. e la rappresentatività del tatuaggio

“”Nopperche er tatuaggio è na cosa solo tua che te rappresenta!” Disse er boro vicino a n’amico suo che stava a fa benzina davanti a me, mostrando orgogliosamente l’avambraccio co scritto “carpe diem”.
Ma tornamo a poco prima, ultimamente m’è implosa casa, quindi m’hanno sfanculato l’ unici due comfort che c’avevo, ovvero acqua calda ed elettricità. Continua a leggere Er K.d.S. e la rappresentatività del tatuaggio

Er Boss inzuppa Sara e cerca la doppietta

“Bella spo come stai ? Io alla grande.
Te scrivo ancora co le dita in cancrena post sditalinata alla rumena. Era un po che non andavo a tasta qualche professionista effettivamente. Vabbe a spo sto in disoccupazione da poco e pe non deprimermi ho aspettato er bonifico dall Inps e l ho investito subito in prostitute. Continua a leggere Er Boss inzuppa Sara e cerca la doppietta

Perestroja e la pizza in faccia nell’Hotel a Laurentina

““pisciami in bocca!” ha detto. Così, all’improvviso. Allora in un microsecondo ho dovuto calcolare quanti soldi mi stava dando, quanti avrei potuto chiederne per questo servizio extra, e quanti me ne servono per pagare l’affitto in quel buco di merda dove sono finita ad abitare dopo aver lasciato Baia Mare, che sembra un posto bello ma invece è una specie di Cinisello Balsamo del nord della Romania.
E mi sono lasciata andare, ho pisciato in bocca a quel bastardo assetato. Continua a leggere Perestroja e la pizza in faccia nell’Hotel a Laurentina