Le bone, i brutti e i cattivi

“Bella spo!
Qui er K.D.S. dopo avere invaso sp.

Gira che te rigira me ritrovo cor sentimentale a conquistare sp, beccamo due che stavano a fa er focherello, famo tipo na contrattazione lampo, praticamente strillo dar finestrino 20€atuttedduevevabene? annuiscono e zompano su al volo, manco l’anonima sequestri c’aveva sta rapidità d’esecuzione.
Appena salgano arrivano le guardie e ce se mettono dietro…eravamo 3 coppie…sguardi penetranti e privi di timore.
Se alternavano occhiate tra tutti i componenti nel momentaneo stallo.
Movimenti lenti della testa.
Silenzio.
Nessuno abbassa lo sguardo
….palla de spini che rotola dietro…
noi st’avamo a aspetta che i puffi facessero la prima mossa, loro lo stesso…vibra er telefono…con movimenti lenti e senza togliere lo sguardo dalla guardia che avevo puntato inizia la chiamata e vengo avvisato che stanno girando le guardie… rispondo dicendo ” o so…c’hanno parato”.
Attacco.
Quando un uomo con la zoccola in macchina incontra una guardia de ronda, quello con la zoccola è un uomo multato.
Gli sguardi ancora cercavano qualche debolezza altrui ma niente…tipico stallo…A sbloccare la situazione ci pensa la zoccola che mette la testa fuori dal finestrino je manna du bacetti e questi se ne vanno…vabbe a me e er sentimentale sta storia ce puzzava.
Lei… la bionda dal malandrino comportamento se la sente caldissima e se ne esce con ” se state co noi le guardie non ve fermano, co l’altre si!”…vabbe… dopo st’attacco de malavida en buenos aires, ce portano do ce devono portà, e vedemo su sta via na macchina parcheggiata con fari accessi, eccalla….trappolone… invece niente, sboramo ( sincronizzato), la mia cercavo de contrariarla er più possibile, secchezza vaginale da Guinness, je dicevo a rotella “te sboro in faccia ” mentre me la ingroppavo a pecora pe campi co lei appoggiata a un televisore a tubo catodico buttato la pe fa arredo, lei rispondeva ” no facia no, no piace”, je se stringeva/seccava ancora de più e io insistevo e lei diceva de no, e ogni volta la sorca diventava sempre più attillata vado avanti così finché non c’avevo er cazzo sottovuoto, inoltre a sta malcapitata je davo sempre più forte de reni, lei non emetteva neanche un gemito o un rumore e sta cosa me stava a ingrifa e me spingeva proprio a faje der male vaginale, l’ho sfonnata…poraccia.
Quando ho finito co quella fregna ce potevi accenne na sigaretta, tipo accendisigari da macchina, je fumava.

Me vado a fa 2 panini dallo zozzone.

Poi a mente lucida stavamo a riflette che forse c’hanno lasciato annà perché se pensavano che eravamo i papponi, oppure perché se so messi na mano sulla coscenza…oppure perché come è arrivata na chiamata a noi, po esse che je arivata na chiamata a loro..mille cose da spiega, mejo lascia perde…chi vo la verità deve provare.
Venghino signori
venghino a sborrare.

Un Eastwoodiano saluto er K.D.S.”

Er Satana dalla fidanzata alla strada

“Bella Spò, so Er Satana me chiamo così sia perché ascolto tanta musica metal ma soprattutto perché me stanno sul cazzo chiese, sinagoghe, moschee e ogni altro posto a do se prega. Non sono un gran frequentatore della “Strada Madre” e delle sue mestieranti…diciamo che non ho mai avuto tutta st’esigenza de pagà pe na sana svotata de palle (pe me tutte le donne so più o meno zoccole), però in periodi di magra ancora oggi me cerco o ‘na negra o na rumena che voglia accogliere il mio membro in ogni suo pertugio!
Mo te vojo riccontà la mia prima volta: allora era ‘n periodo un po der cazzo, stavo co una che era ‘na tipa seria…non me dava er culo allora, vista la mia insistenza, alla finre m’ha lasciato dicendomi che ero un malato de mente (un po’ è vero) e me so trovato solo, co le palle piene e tanta voglia de svotalle. Me ne so annato sulla tiburtina dopo sant’alessandro co la voglia de infilallo in qualche buco. Dopo 10 minuti de giri a voto (un po pe l’inesperienza, un po perché l’adrenalina era a mille) in una stradina vedo una mestierante sola soletta. M’accosto e la carico. Scopro che è italiana (anche se era mulatta), se chiama Sonia e che la sua specialità sono le pompe scoperte. Allora come Garibaldi rispondo OBBEDISCO! Manco er tempo che calamme i pantaloni che già stava a pompà de brutto. Il risucchio era talmente potente che a momenti me entraveno le fodere der sedile dentro ar culo A Spò me devi crede, ar massimo m’ha dato 15 botte de bocca che so venuto come un porcodeddio de pischello alla prima pompa! Me fa “Contento?”. Capirai…ce so tornato almeno altre dieci volte, e ogni volta era sempre meglio!
Vabbè va, t’accanno Spò…se ne avrò altre non esiterò…comunque le meglio troie so sempre quelle che nun se fanno pagà.
Tuo Er Satana”

Le amare riflessioni sulle donne dello Straniero

“Ce stanno momenti della vita che si ripetono..ci sono scene che giá hai vissuto e te ne accorgi mentre lo rivivi..in questo caso il momento che si ripete é quello della confusione..del caos interiore che me fa sentì sempre più sociopatico e problematico..ma questi so altri cazzi…mentre la scena che si ripete é qualcosa di magico..di involontario ma pieno di significato..anni fa avevo acchiappato na turbofregna separata da poco con tanta voglia di scopare..purtroppo le donne hanno di vizio che se anche vogliono solo scopare e te lo dicono pure che non vogliono cose serie..poi se comportano in modo che ce credi..e si sa..noi mignottari..la cosa che ci fotte é il bisogno d’affetto e il crederci che na donna te po da affetto..ma non é così …l’amore non esiste!esiste solo la passione!finita quella pure l’amore se leva dal cazzo!..comunque la scena che si é ripetuta è questa..dopo che questa me la sono scopata in tutti i modi possibili ..me fa perdere tempo tra la strada per andare da lei..e il farmela annusare..me manda in bianco..nessun problema..ci può stare..alla fine mica possono avere voglia 365 giorni l’anno…m’han detto…quindi uscendo da casa sua mi dirigo dalla prima negra..cosciente del fatto che il primo amore..ovvero pagare per sborrare non si scorda mai..e mi schioppo la negra alla faccia di quella che non ho mai più visto e sentito…ecco la scena é questa..e si ripete..me fa andare a casa sua pensa che stronzo gli ho portato pure il gelato..che poi lo volevo usà per altro..ma questo è n’altro discorso..e dopo 2 ore che me la fa annusà..nun me la da..io non le capisco ste cose..avevamo già scopato e direi pure bene.spo..é stato automatico..10 minuti ero già co lili a pecora e il pollicione nel culo..perché come disse er furgonaro..a roma se usa così..lili è ciaina e vale come una negra per strada..si sa..le negre hanno la fregna chimica..le cinesi la fiatella asiatica ..che pochi ne ha stecchiti..comunque lili é appena tornata dalla cina é mignotta dentro..una de quelle che ama fare il suo lavoro..infatti è una delle rare ciaina pulita profumata e caruccia.fa dei pompini da paura con amore ..n’anno che non mi vedeva..come me vede me zompa addosso mi abbraccia e non me molla più..o vedi spò..le mignotte hanno na marcia in più..non solo perché lo prendono in culo più veloce..ma te danno pure un abbraccio sincero che le no pay non ti danno..e quindi come l’altra volta..si ripete che per chiudere na cosa..non so manco come chiamarla..il cuore te riporta a mignotte!a spò o voglio di ai ragazzi più giovani..non ve fate fottere da ste fregnemunite che non pagate..perché il conto ve lo presentano dopo e salato..non ve credete che una donna é la vostra metà..che può essere il vostro riferimento..che può essere il vostro tutto o che ne so..tutto ciò di bello che avete..quelle cose accannatele…ciò che farà svuotare la capoccia dai pensieri..che vi farà sentire anche se per pochi minuti coccolati..o che vi farà stare in pace col mondo e le palle vuote..lo troverete solo in una banconota da venti!perché alla fine..l’importante ciò che conta nella vita …è sborrare…eh si…come ha detto la cantante nel gruppo telegram..so n’omo frivolo..metto il sesso davanti l’amore..ma se esci da casa de una che ti ha mandato in bianco e senza dirti niente senza ragionarci ti trovi a mignotte..sai che per quanti bei discorsi..che per quante scuse troverà..lei ti voleva accannare..aveva già n’altro pronto da scoparsi..se già non se l’era scopato..e tu sai in cuor tuo che hai vinto..perché si sa..non c’é sconfitta nel cuore di chi sborra!!!!ve saluto..il vostro M.R. aka lo straniero..”

Er Sentimentale alla cena Spotted

“Ciao Spo, so Er Sentimentale.
Se te avessi scritto na storia per ogni volta che so andato a mignotte sarebbe stato inutile, anche se ognuna di quelle esperienze non è mai uguale alle altre e te lascia sempre un umore, una riflessione e un sentimento diverso.
Ogni singola volta quindi ha la sua importanza e il suo perché.
Queste però so riflessioni che fai nel tuo io, detto questo cerco de scriverti na storia solo quando succede qualcosa de memorabile o de altamente schifoso.
Me ricordo na volta stavo a scola e non sapevo come inizia un tema e chiesi un consiglio alla prof.
Sta troia da categoria ” granny ” su Youporn me rispose: ” c’è una grande opera letteraria che inizia dicendo Chiamatemi Ismaele ”
Se riferiva a Moby Dick ed era il suo modo altologato per dimme ” inizia un po’ come cazzo te pare”.
CAPITOLO UNO: LA CENA DE SPOTTED TOGLIATTI
Oggi chiamatemi Ismaele pure a me.
Si, perché proprio come lui era ossessionato da na balena bianca pure io ieri ero ossessionato da colei che aveva un non comun volume e du zinne che durante la cena tra un bicchiere de Peroni e l’altro me stavano a fa sali manie da stupratore.
Me sa che l’ultimo reggiseno che se comprata e’ stato quando a Roma ha vinto al Bernabeu.
Poi Je saranno cresciute e ieri doveva spesso smucinarle per rimetterle a posto.
Io non me ricordo come è uscito fuori Er discorso, ma fuori al ristorante la voglia de montalla era alta e inizio a rompeje er cazzo.
Alla fine non me ricordo come non me ricordo perché, me dice che me avrebbe sostenuto durante la ronda a negre Cor furgonaro ( che inizio poco dopo ), avrebbe fatto la spettatrice e me avrebbe finanziato in parte le spese.
Se parte dentro al cassonato Blanco in cerca de negre.
Io stavo davanti e lei esattamente dietro de me.
Le mie mani era calamitate verso le sue cosciotte e le sue zinne.
Pensandoci mo in questo momento mentre scrivo me venuto duro, me faccio na pippa e ricomincio a racconta la storia.
Arieccome. Pippa finita mo posso torna a scrivere.
CAPITOLO 2: LA NEGRA
Arrivamo a sto benzinaro e ce stavano du negre.
Una pareva uscita da un ospedale psichiatrico, l’artra n’era malaccio.
Er furgonaro me fa scende e scende pure l’oggetto del mio ossesso dopo aver cercato di palpargli pure le budella.
Rispetta i patti, me da 5 euro io ne aggiungo altri 10 e me vado a scopa la troia con lei a guardarmi.
Te devo di c’ho messo tanto a fammelo drizza, ero ubriaco e l’impresa non era facile.
C’era qualcosa de poetico però, qualcosa che mi emozionava.
Sta negra che me faceva la rianimazione Ar cazzo ed il mio capodoglio li a guardarmi.
Il mio sguardo si incrocio’ al suo e tutto sembrava andare al rallentatore come in un film de Moccia.
Quando tutto finì Co la negra riprovai con tutta la dolcezza possibile a scoparmi lei, il mio sogno proibito.
Ci provai con tutta la mia infinita educazione, con tutto il mio charme e le mie buone maniere, tanto che sembravo na via de mezzo tra verdone quando parla con jesseca in viaggi de nozze e un homo erectus dentro le grotte.
Je feci nota che ormai si era creato un legame indissolubile. Je ricordai che erano 4 giorni che Je rompevo Er cazzo in Chat privata e non me ha mandato nemmanco na foto zozza per la pippa della buonanotte ( nonostante lo chiesi espressamente).
Tutto questo mentre ero sulle spine, mentre aspettavo un messaggio da na frikkettona che me piace e che me ha dato Er palo.
Non c’è un cazzo da fa: ste donne fanno tutte le emancipate, sostengono l’amore libero, fate l’amore non fate guerra, vanno a woodstock, jimmi Hendrix, parlano da pace ner monno e de combatte Er capitalismo…e poi per scopa me mandano a negre dietro un benzinaro.
Ciao Spo… tuo Er Sentimentale.”

Festa della donna alternativa

“Il nome d’ arte credo di non essermelo dato nel primo racconto e non me lo do neanche adesso perché non mi interessa.
Festa della donna di qualche anno fa , col male di vivere nel cuore fisso appuntamento serale Co una che avevo puntato su un sito da tempo e non c’ero mai andato .
Arrivo , solita manfrina del civico sbagliato col tipo dall’ altra parte della strada che le dà al telefono l’ ok e finalmente salgo a casa di questa : italiana tatuata Co due tette non grandi ma sode e reattive .
L’ ambiente è Abbastanza squallido , vestiti buttati ovunque , robe da lavare ovunque , puzza di chiuso , odore di morte .
Decido di andare a pisciare, torno e mi dice che siccome ho pisciato non mi farà la pompa Cabrio concordata .
Non mi va di stare a discutere , le dico ok , penso che starò bello sicuro che la cappella non cambierà colore qualche settimana dopo e le specifico che non voglio cose violente sadomaso presenti nell’ annuncio .
Mi dice ok , mi incappuccia e parte la pompa col cazzo che non si alza neanche con la gru .
A quel punto mi piazza la tetta sinistra in bocca e praticamente per me è un calcio di rigore a porta vuota : Il cazzo fino ad allora assente mentale ingiustificato , si alza all’ istante .
La tipa si complimenta più volte sul modo in cui mi dedico al seno , cosa che mi son sentito dire anche da “non-troie” ( perlomeno sul passaporto ) mentre nel giro di qualche minuto il cazzo invia al cervello lo stimolo di eiaculare ( funziona al contrario ).
La tipa mi mostra sorridente il capezzolo diventato tipo chewin gum big bubbles e mi dice che pensa le rimarrà così fino a domani .
Saluto , pago , esco tornando a mischiarmi tra la folla con la morte nel cuore .”

Rischio e pericolo tra puffi e pappagallone (1YA)

“Bella Spó, non ce l’ho er soprannome ma vojo che me lo date voi dopo sta storia che ve sto pe raccontà.
Era un sabato sera qualunque e stavo con un amichetto, erano le 4 de notte e dopo esse andati a ballà a testaccio ancora non eravamo sazi e cosi decidemmo de imbocca’ le vie dell’inferno che solo Roma te sa mostrà. Pronti, partenza, via e se parte… Eur, colombo, marconi ma niente pareva che le signorine oggi scioperavano e allora imboccammo su caracalla dove er diavolo ce stava aspettá a braccia aperte, tipo quando tu madre te diceva “viè qua che non te faccio niente” e poi ce piavi na fracca de botte… Vabbe arrivati perlustriamo la zona ma di signorine non ce ne era l’ombra quando dalla lontananza si vedono tre corpi (tre armadi, tipo quelli che c’hai in camera), ci avviciniamo, ci fermiamo e chiediamo informazioni. Erano tre pappagallone (donne cor cazzo) ci tengo a precisare. Purtroppo regà, quando a n’omo je se acciacca’ la vena lo infilerebbe pure dentro a un sarvadanajo…. Chieste informazioni una de loro me comincia a toccà, me comincia a fa na pompa cosi come se niente fosse in mezzo alla strada…credime Spo’, che risucchio! (col preservativo naturalmente) Mentre con l’altra mano toccava l’amico mio, che manco je piaceva. Erano in tre e tutto ad un tratto una scappa, l’amico mio me dice “ao m’hanno rubato er telefono”. Er delirio. Scendiamo dalla macchina con martello e na spranga de legno e cominciamo ad incolparle. Boom, ebbe inizio na guerra mondiale. Vado ar sodo. Sportelli della macchina staccati, vetro davanti ormai inesistente e piu di 5000 euro de danno pero in compenso du legnate ce l’hanno prese pure loro e non piano.
Insomma Spó, un macello avevamo fatto credime e all’arrivo delle guardie che ci portarono in questura fino alle 8 de mattina uno me fa: “ma non era mejo che te facevi na pippa?”
Noi mignottari amiamo rischio e pericolo.
Un saluto ed un abbraccio a tutto il popolo!”

Er Tipo d’Appartamento ar 55c de Ponte di Nona

“Bella spo’, è nbotto che nun te scrivo! So er tipo d’appartamento e ce lo sai perché! Mo però me sa che ho esaggerato, perché i soldi scarseggiano e me sa devo tornà pe strada, come quella volta che ho caricato una de fronte all’IP delle negre: io co le negre non ci vado per la legge morale dentro di me, ma davanti alle negre c’era questa, strafiga, m’ha detto che era spagnola e m’ha fatto una pompa che se la promette lei invece de Madonna in campagna elettorale contro Erdogan, pijamo Istambul, Ankara e mezza Cappadocia solo agli exitpoll.
Ad ogni modo l’ultima volta in appartamento a ponte di nona vado ar 55c: sali al 2º pian… ce lo so, è inutile che me dici dove devo salì. Devi sapè che ar 55c de ponte de nona prima c’erano due bionde da paura, a cui me sa che a forza di andarci j’ho pagato la trasferta e er biglietto de ritorno in argentina: infatti se ne so ite e ora ce sta un’altra. Me dice che è del Messico, j’avrei dato della colombiana, valle a capì ste sudamericane. Vabbè è fregna. M’accordo, 50, tutto completo. Pensavo ai canotti delle due de prima, invece questa c’ha du pere vere. Mentre me cavarca, jele arzo, le assaggio, cerco la tipica cicatrice sotto la tetta: niente! So vere! Quindi me viene l’altro obbligo morale: sborragliele. Ar che je dico: te posso venì sulle tette? Me fa: me dai 20€ de più! Je dico: ok! Me sto a toglie er profilattico quando me dice: prima mi paghi! Er romanticismo proprio non esiste più, cmq vabbè: l’imperativo categorico mi obbligava a ciò! Vado a prende er portafogli e c’ho solo i spicci. Me metto le mano nei pantaloni e tiro fuori tutte monete: 1€, 2€, 3€, 3€ e 20 centesimi, 4 € e 75 centesimi, più 32 centesimi, sono 5€ e 40 centesimi, no so de meno, allora ricominciamo: 2€, 3 e 50, più 1€ e 75… sbaglio i calcoli, me se ammoscia…
Vaffanculo, mortacci sua de sta messicana e de Montezuma.”

I pensieri in libertà der Tenebra (1YA)

“Caro Spò,
sto su a tazza der cesso e ‘nvece de famme na pippa ho finarmente deciso de scrivete.
Me chiamano er Tenebra, perché rido poco. Nun ciò problemi eh, solo che me stanno tutti npo’ sur cazzo e co sto monno de merda nun me piace da ride a buffo.
Te scrivo ‘caro’ perché a confidenza me stimola, e pure perché r’ solito ‘bella’ me fa pensà a n’tipo che conoscevo da pischello, lo chiamavano er Bella perché stava sempre co sto cazzo de braccio a mezz’aria a salutà tutti, pareva Calboni quanno va su la neve. N’ cojone.
Ce n’ho da raccontà, Spò. Co tanti anni de onorata cariera, artro che libro, io i gironi de Dante li riempo co na stagione.
Ho cominciato presto. Annavo ar liceo, e co l’amici s’annava affà er Puttan Tur coi motorini. Cor Sì, r’ Ciaetto o come cazzo se chiamava, ma pure quarche SH e Scarabeo eh, mica solo monnezza.
All’Acqua Acetosa Spò. Invece de annà ar buling, annavamo a guardà le mignotte. Bei tempi.
Tuttin gruppo ‘nse faceva ‘ncazzo, eravamo rigazzini, però er seme era seminato.
Ecchettedevodì, a me me piace tutto. Basta che nummo mettono ar culo. E resto è bono tutto.
Urtimamente sto a vede un transone de nome Gianna. Cià na casetta che dioporco pure i germi se ne so annati, però lei è na giocata sicura.
Se pija poco e se diverte, cià du gommoni che schiopppppeno come piaciono a me e se lo fa buttà ar culo come viene.
L’artro giorno m’ha sdraiato su un cimiciaio, s’è seduta sopra a crudo e dopo un quarto d’ora de botte, mentre je venivo n’culo, m’ha sborato su la panza.
Ma checcazzo ne sapete voi. A prossima vorta me sa che me faccio pagà io…
Vabbè Spo’, ho finito de cagà, chiudo che me se stanno a seccà i tarzanelli.
Saluti dar Tenebra”

Togliatti – Pontina – Lavinio e ritorno. Ar mare cor Nobbile (1YA)

“Pazzesco Spó, so ER NOBBILE e dopo un periodo de deggenza riecchime qua. Purtroppo era nboato che non frequentavo le donzelle de strada e quindi nun c’avevo popo ncazzo da raccontatte.
Finalmente ieri sera passo a pija er fiamma (quello che c’ha la fiatella de bieta) e er buccia (quello co la pelle screpolata) e se damo alla pazza gioia dopo na marea de tempo.
Pe torna alle origini me so spinto sulla pontina. Cazzo era nbotto che non ce annavo e te dico Spó che hanno rinnovato l’assortimento. Ogni metro ce stava na zoccola, manco fosse stato er compleanno mio.
Sta botta peró decidemo de piscià le solite zoccolacce burine e se spignemo più avanti, verso lavinio…ce mancavano le vecchie inculate al sapor de salsedine e cherosene.
Beccamo na milfona de nome “Anquarta”, albanese de professione e romena de provenienza. Dico cosí perchè le romene le conosco bene ormai e ve giuro che era tutto tranne che romena, anche se de faccia pareva de si.
Pareva na scena de 8 mile regà, stava co altre 5/6 zoccole intorno a un barile cor foco acceso e ce sembrava er minimo riscaldalle un pó.
Ve anticipo che quer faggiano der fiamma c’ha da na settimana na cornucopia sulla cappella, perchè da gran signore ha voluto prova a inculasse la sua zingara preferita de tor sapienza senza protezione alcuna e s’è beccato a malaria cappellare. Capace che ogni botta che dà mentre scopa, er cazzo je se lubrifica cor pus.
Tornamo a noi. Stavamo chiaramente con il mitico X5 e se le caricamo un pó de dietro e un pó nel bagagliaio e partimo verso er mare. Trovamo lo stabilimento la torre tutto iper chiuso, imboccamo, saldamo le donne e da li comincia er delirio.
Anquarta era mia. Ste zinne che pe tiralle su te serviva er rullo delle tapparelle de casa, er culo bucato ma più la guardavo in faccia e più me ricordava na zia che m’ha cresciuto e che me faceva veni troppo er cazzo imbarazzato.
Buccia e fiamma se caricano Domnica e Stanca (ancora devo capi chi cazzo li pensa sti nomi, o so loro che ce perculano), se aprono n’ombrellone e un lettino a capoccia e parte l’inculata a salmonella.
Appena finito j’ho sborato sulle fossette der culo, pareva er lago de garda, manco c’avesse avuto na diga sulle spalle. Shalla, co npó de sabbia e le immancabili sarviettine der todis e’ sparito tutto.
Er fiamma s’è ritirato causa dolori pelvici e er buccia ha sborato ner posacenere attaccato all’asta dell’ombrellone. Poi chiaramente ha richiuso er coperchio, semo gente gentile noi.
E niente, salto da orfeo, paninazzo e ninna canna.
Certa gente Spó se lamenta, che è stressata, che la vita è na merda…io ve dico: passate na serata cor NOBBILE e ve passerà tutto.
Nbacione ventricolare.
Nobbile.”

Er Diplomatico, er Frappa, Julio Baptista e la ruota (1YA)

“Bella spo’ so nuovo te seguo sempre e me so detto perché non raccontaje na storia dee mie…. Allora me presento so er diplomatico me chiamano così perché c’ho sempre er naso zozzo de bianco come quanno te magni n’diplomatico …na sera io e er fratellino mio de mille avventure notturne detto er frappa non perché je piaciono e frappe ma perché lo dice la parola vabbe se semo capiti….se famo a solita partita a Pes quanno ancora era meglio de Fifa…..noi c’avevamo st’abitudine alla fine del primo tempo quanno i giocatori se annavano a fa un the’ caldo noi annavano a scalla’ er piatto e via sdraghete e sdraghete e sambuca come acqua sangemini dopo tre ore de partite a Pes se guardamo e se capimo ar volo …. Era ora de svota’ i coglioni de tutto o stracchino accumulato…. Piamo a micra nera de mi zio e via su e giù per caracalla ….a spo’lo sai pure te la bocca delle donne cor cazzo e’n’artra categoria !!! Se caricamo sto travestito che era la fotocopia de julio baptista ex attaccante da Roma cercamo un posto pe appizzasse ma ancerto punto pe sbaglio piamo co a rota davanti un marciapiede e sfonnamo a gomma ….te immagini spo noi a cambia a rota co julio baptista mbe’ pe quanto c’ho messo poco se me vedeva jean thod me piava na scuderia del cavallino c’ho messo 5.8 secondi!! Vabbe t’ha faccio breve io e er frappa j’avevo svotato m’pardetti de nonno Nanni in faccia a julio e via felici a casa!! I miei saluti dar diplomatico e dar frappa!”