Er Pluridecorato della Via Gluck

“Bella spo, so er pluri. Ho du storie da raccontatte mo che so a Roma pe e vacanze, inizio dalla prima che è na sorta de sconforto ner vedè come è ridotta Roma. Tu pensi alla monnezza e ai disservizi, ma io non parlo de quello, anzi so contento pe tutte e teste de cazzo che votano 5 stelle e che nella monnezza ce devono mori porcoddio, io invece te parlo della situazione zoccole.

Come già disse er saggio Veleno, avemo fallito. Le zoccole so diventate macchinette da soldi e spesso arroganti perchè je lo permettete voi e sui tanti social forum ndo ve scambiate informazioni promuovendole magari pe n pompino a tariffa ridotta, siete gli essere più tristi e sfigati che ce siano.

Non parlamo poi della situazione negre spo… Quanno ero ragazzo er mattatoio era pieno de culi de negre, le negre erano ovunque te giravi, sbucavano dai cespugli in ogni parte de Roma, mentre mo è diventata na specie in via de estinzione… Cazzo ce saranno si e no 10 negre pe tutta Roma, ma come cazzo se fa a campà cosi…

N sacco de zoccole so sparite, a maggior parte so sempre le stesse nelle stesse zone che fanno er bello e er cattivo tempo.

Non c’è selezione, ce so solo tante stronzette arroganti, e spo… Incredibile, ma a ste condizioni io non sento più er richiamo da strada. Veramente dopo du notti in giro per Roma a presa a male. Senza contare i numerosi posti dove ho sborato e che mo so deserti… Non riconosco più la mia Roma mignotta. So come er ragazzo da via Gluck quanno torna a casa nel paese de bifolchi da ndo veniva (anche se non cambia molto, i padani so bifolchi pure nelle metropoli).

Se ce mettemo pure lo schifo, non me sento più a mio agio qua, per quanto sempre attratto. Me sento come Gustav von Aschenbach nella morte a Venezia e so che farei a stessa fine se tornassi qua. Ma tornamo ar bifolco padano dalla via gluck e aggiustamo n po la canzone de quer cojone der molleggiato per renderla attuale

questa è la storia di uno di noi
uno che annava a fa i puttantour
vicino casa, fuori città
cercando mignotte, che lavoravan
la dove c’era Giorgia ora c’è
un missile
e le sue pompe atomiche ormai
chi le farà

Volume 2questo ragazzo dei puttantour
si divertiva a sborrare qua è là
ma gli anni passan
cambia la città
le mignotte sparivano e poche venivano
Io mi domando cazzo
cosa è successo
quanno ritorna la regina der culo
per non parlare delle smorze di
alina del parco
e per non citare poi le pompe di
Sonia der rudere
e le negre poi cazzo
stanno sparendo
e sulle strade
ora non si fanno safari

Ma come fate
a non capire
che le mignotte ora
sono cambiate
machinette da soldi
senza vocazione
missili e freezer
su tutte le strade

Ma verrà un giorno che
io smetterò
e andrò a traaaaaaaaans
e vedrò magari er Fango che
strilla dietro a un tir
“wawa”

perchè perchè continuano
a diminuire
e son sempre più stronze
sempre più stronze
sempre più stronze
e no
se andiamo avanti così, chissà
come si farà
chissà”

Celentanatece:

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