Questione di centimetri con Bianca sulla Nettunense

“La vita è ‘na questione di centimetri. E’ dai tempi di Al Pacino in ogni maledetta domenica che c’hanno indottrinato sta cosa.
In fondo chi, di noi, anche solo pe’ fa bella figura, non avrebbe voluto un 3-4 centimetri de cazzo in più, pure soltanto per poterlo dire. E penso che pure tra le donne, ce sarebbe chi avrebbe voluto qualche centimetro in più o in meno, tra altezza o tra le varie circonferenze.

So tempi duri pe’ chi sulla Nettunense, come me, ama investire il ventino. La settimana scorsa arrivai a farmi un giro poco prima delle nove e già c’era il deserto: le poche presenti o sono conclamate buste de cocce de fave, o hanno deciso di non cedere alla politica del “se non scendi a 20, non ne vali 30”. Capirai, se non cedono loro, pensi mai che possa cede io? Pive nel sacco e pippa tattica senza sentimento a casa, ma io trenta euro non te li dò, né mo’ né mai. A questo aggiungeteci tutte le ansie che te può portare andare a mignotte in questa vita Pandemica made in 2021 e avete il ritratto di una tristezza di strada a cui tutti ci stiamo, secondo me, abituando.

Ieri era un po’ più presto, diciamo le 20 o forse anche prima. La notte aveva già avvolto le due corsie e c’era una rinnovata vitalità da sabato sera. Sono quasi deciso a fermarmi alla prima che incontro, dopo la rotonda nuova a Casello 45, ma il sesto senso fibrilla e oltre alla regolamentare voglia di sorca, avevo anche voglia di esplorazione. E così arrivo fino in fondo, alla rotonda dopo il Mac, e torno indietro: la prostituzione c’è, oggi qualcuna dovrà cascare.

Ovviamente non mi fermo da quella bastarda davanti allo Zodiaco, maledetta, qualche settimana fa m’ha solato 20€ pe’ un bocchino. E’ vero nun me se rizzava abbastanza, ma damme almeno 10 minuti canonici, non puoi rompeme er cazzo dopo 90 secondi…
Arrivo al guardrail; la prima è mora ed è tanta. Non ce la vedo a mettese a fa lo smorzacandela, ma io c’ho vojia de quello. Però m’accosto lo stesso, tanto, me dico tra me e me, secondo me a 20€ non casca.
<<Quanto?>>
<<30 bocca fica>>
<<C’ho solo questi, bastano?>> (sventolando fiero il mio ventino da battaglia, accartocciato per l’occasione)
<<Ma bocca o fica?>>
<<Eh, tutt’e due…>>
<<Vabè… andiamo?>>
BUM. Al primo colpo. Nun ero così contento da quando Snai non m’aveva mandato er Bonus Bingo da 100€ da smarginà cor Matched Betting.
Volume 2Certo, dopo un’iniziale esultanza, non nego che me stava a risalì un po’ de agitazione: sarà la precedente esperienza negativa, che non avevo ancora assorbito der tutto, sarà che Bianca te porta praticamente a scopà sotto alla luce e in mezzo a ‘na strada senza uscita, un posto da 41bis facile facile, già visitato in passato, ma che oggi sembrava ancora più esposto.
Bianca però, co’ quella scarpa rossa da zoccola e quel rossetto rosso da zoccola, dimostra subito de sapè fa la zoccola co grande stile; me tiro fori er cazzo e subito prima novità: nun m’era mai capitato che, prima de inizià a succhià, trovassi una che te lo smucina tipo quando sei regazzino e ce giochi, pe’ vedè come funziona… o tipo quando stai davanti allo specchio e fai l’elicottero pe’ goliardia. Sta cosa me la fa pija estremamente bene, senza contare che, quando le dimensioni cominciano a raggiungere quote appena decenti, piazza il preservativo e inizia un succhiotto sbavoso de altissima qualità, la prima volta che me piace così tanto un bocchino coperto. E ancora mejo me la fa prende quando, barzotto pe’ tre quarti ma co’ un infoiamento livello Pistorius, je dico “vabbè dai scopamo” e lei me dice “ma sei sicuro?” come a dire: guarda che non è ancora dritto abbastanza, se vuoi continuo…

Qualche anno fa me so’ cambiato la macchina. Ho amato tanto quella che me so’ dato via, ma co’ un contachilometri che chiedeva pietà so stato costretto a compramme questa con cui l’amore non è mai sbocciato: è troppo bassa. E’ bassa alla guida, e, ahimè, è bassa pure pe’ scopà. Mancano quei 3-4 centimetri pe’ potettece girà bene, o pe’ potette fa fa ‘no smorzacandela degno de sto nome sul sedile davanti.

Sta cosa la intuisco, e visto che lei non sembrava convinta a scavalcamme, preso dar maiale der momento je dico “vabbè famo a pecora”, e direi che pure lei non aspettava altro che sentisse dì sta frase. Così se rovescia sur sedile, me fa spazio ma dò una craniata epica al tettuccio: sticazzi, se more da eroi.
Bella esperienza Spò, un culo rumeno de grande qualità, sta scarpa rossa che me ce cascava l’occhio e me sfiziava nun sai quanto, e tanta cordialità nel fasse toccà le zinne mentre schizzavo l’odio represso de ‘na vita difficile.

Pe’ chi volesse faccese un giro, io l’ho beccata venendo da Anzio, la prima al Guardrayl prima della rotonda di Padiglione; occhio che le more erano due, questa è quella più giunonica e appariscente.

Rimangono le riflessioni su sto periodo difficile per il mignottaro medio, uno sempliciotto come me, che segue l’istinto ma che spesso si trova a dover fronteggiare la razionalità di un mondo esacerbato dal Covid e dalle sue conseguenze. Ma parafrasando una citazione di Borissiana memoria, ho deciso che “il Covid si combatte con la prostituzione, non con altri artifizi”.”

Centimetratece:

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