Un tridente da Rebecca sulla Nettunense

“S’è fatta ‘na certa ar pub e dopo avè bevuto, pagato e pure aiutato a rimette a posto, ar King je sale er molesto, e decide che deve a tutti i costi portà er Cerasella a zoccole.
N’c’è n’cazzo da fa, quanno ar King je se chiude la vena nun lo fermi manco co la camicia de forza. Così, cercando de venì incontro ar poro Cerasa, che c’aveva tutte le vojie der monno quella sera, tranne quella de annà a zoccole, je dico: “aho, allungateve sulla Nettunense co’ me, armeno lo portamo da Corina che è caruccia, tranquilla e magari je la fa pija a bene…”.
Purtroppo la Nettunense dopo le 2:30 de notte riduce notevolmente la propria distribuzione de patata, e Corina nun ce stava. Così, continuando la ronda quasi fino ad Anzio, er King e er Cerasella se caricano Rebecca, simpatica bionda sulla quarantina. Io li scorto co’ la macchina mia, alle loro spalle, intrattenendo conversazioni co’ quarche artra mestierante qua e là, dicendoje che, per il momento, non ero interessato ad usufruire dei servizi.
La serata è tranquilla. Imboccamo a un parcheggio dietro a n’bar chiuso (o forse era ‘na frutteria, n’me ricordo). C’è n’altra macchina co’ uno fermo ad aspettà. La macchina der King se infratta dietro a sto bar, io me accosto a n’angoletto tranquillo.
Da un anfratto escono un pischello e ‘na mignotta moretta co’ un bucio de culo scolpito (appunto personale: quel culo bisogna che lo ritrovo una de ste sere). Questa se alza la gonna e, indifferente al fatto che io la stessi a guardà, se rimette le mutande, co lo stesso stile e la stessa destrezza che c’ho io dopo che me so’ fatto er bidè. Poi, dopo un po’ de chiacchiere, imbocca in macchina dell’altro pischello e raggiungono la macchina der King lì dietro. Er pischello che aveva consumato, rimane nei paraggi a gironzolà a piedi.
Riemerge er King, che ha lasciato Rebecca e er Cerasella nella macchina sua (ar King dije tutto, ma non che nun sia uno de core). Je racconto della mora, e lui nun se fa trovà impreparato: “ma porcoddio l’ho incrociato mo’ ar pischello, j’ho chiesto com’era la moretta e m’ha risposto -nun lo so- ma che cazzo te pensi che so’ ‘na guardia? Forse me la volevo scopà pure io, che dici?”. Provamo a daje ‘na voce dalla macchina “maschio, maschiooo”, ma er pischello continua a svagà.
D’un tratto e dopo poco vedemo uno che vaga pe’ sto parcheggio a piedi: “a Cerà, ma che cazzo stai a fà?”, “no no, nun è serata ve l’avevo detto”, “ho capito, ma che lasci la zoccola in machina co’ le chiavi attaccate????” e er King riparte a piedi in questa situazione Boccaccesca, mentre er Cerasa se viene ad accomodà in macchina mia, assorto nei suoi pensieri.
Volume 2Dopo ‘na decina de minuti canonici, er King riemerge, er Cerasa je imbocca in macchina, e da finestrino a finestrino er King me fa: “‘a Zò, Rebecca è stata molto cortese, gentile e disponibile, se vuoi usufruire dei servigi ti tratterà bene”, “evabbè daje, falla salì” (tanto alle tre de notte Corina nun l’avrei comunque ritrovata). Scendo dalla macchina e incrociando Rebecca questa me fa: “si ma annamo co’ la macchina eh” al che je rispondo “vai tranquilla, sali pure intanto che io devo salutà st’amici”.
Saluti, baci e abbracci.
Scendo nell’anfratto co Rebecca, molto cordiale e disponibile, e nel frattempo l’altra macchina ancora stava a “lavorà” co questo dentro che aveva lasciato i fari accesi, che nun m’hanno disturbato più de tanto, ma n’pochetto er cazzo lo rompevano.
Concludemo er rapporto, e a tal proposito te segnalo che Rebecca merita un buon 6,5, soprattutto per la gentilezza e la disponibilità, visto che ha anche acconsentito a fa’ la smorza che a me me arrapa sempre molto, però su di lei pesano un pochino gli anni de militanza. Consigliata agli amanti del genere milf, io prediligo carne un pochino più fresca.
Quarche giorno dopo, in preda ad un raptus de curiosità, contatto er King perché ‘na cosa nun m’era chiara. Te manno lo screen della conversazione e te lascio cor dilemma. Io n’idea, comunque, me la so’ fatta.
Bella Spo.
Zo’.”

Cerasellatece:

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