I Signori della Togliatti: Er Sentimentale (prima parte)

Sentimentale ti va di fare una intervista per Spotted Togliatti?
Questo è il giornalismo di cui abbiamo bisogno

E allora partiamo con la prima domanda: a che età sei andato per la prima volta a mignotte?
Ce so andato a 18 anni.
Erano le prime volte che uscivo la sera con la macchina insieme agli amici e andavamo in locali de merda, tipo il Coyote a Testaccio.
Ogni volta me saliva na voglia de scopa rara e non ja facevo mai a rimorchia.
Me innervosivo sempre.
Allora na volta uno degli amici mia dice “Raga famo cerchio” se semo messi in cerchio, ognuno con la mano giù sopra quella del compagno accanto e parti un coro: “PUTTAN TOUR, PUTTAN TOUR, PUTTAN TOUR”.
Semo annati al parco sulla Colombo davanti il palazzo della 3.
A me manco me bastavano i soldi.
Un amico del gruppo urlo’: “li alzo io i soldi agli amici per anna a troie”.
Che eroe.
Me diede 10 euro e ma so scopata.

Dopo la tua prima volta con le mignotte, capisti subito che saresti diventato un mignottaro? Ci sei tornato subito o hai fatto passare un po’ di tempo?
L’ho capito subito perché me so divertito.
L’ho vista come una cosa goliardica da fare con gli amici.
Una di quelle tante stronzate che puoi fare con i tuoi compagni di avventure e che poi un giorno ripensandoci te faranno ride.
Altre volte invece è tanto per scopa e basta. Comunque da quella volta li in poi, per un periodo ogni settimana, il sabato abbiamo finito la serata a troie

Solitamente adesso c’è sta domanda: da dove deriva il tuo pseudonimo Er Sentimentale? Ma tu credo lo abbia specificato in un tuo racconto:
“Io quando vado a Mignotte cerco sempre o spero almeno che si crei un qualcosa una confidenza, che me dia l’illusione che sto con una de cui me potrei pure innamora.” Non credi sia pericoloso viverla così e che sta filosofia possa portare a grandi delusioni?
No penso che sia più fico invece.
Spesso so andato a puttane dopo delusioni d’amore.
Quando vedi un film ti abbandoni a quell’illusione, sai benissimo che è tutta finzione però per quelle due ore ti lasci ‘prendere in giro’ e ti godi lo spettacolo.
Dopo ti rimarrà un bel vuoto, ma quello è inevitabile. La vita è così. Illusioni e vuoti da colmare almeno per qualche istante. Un po’ come quando ti droghi, o te compri qualcosa, o te guardi la Roma, o esci con amici…
Intanto però li per li ero “innamorato”.
Poi se te capita quella proprio fredda li te ha detto male e torni insoddisfatto oltre che vuoto.

Strada , indoor o entrambe? E perché?
Entrambe.
Per strada c’è l’emozione e l’adrenalina della scelta. Le ronde, i giri, ti fai una classifica in mente e poi la scelta. Se poi stai con qualche amico diventa quella cosa goliardica e degradante che a me piace tanto.
Indoor e quando me voglio senti innamorato.

Puoi dirci la cifra più bassa e la cifra più alta in assoluto che hai pagato per scopare?
In una volta solo? 20 la più bassa e 150 la più alta.

Ti è mai capitato di andarci più di una volta al giorno?
Sì più volte. Anche nel giro de mezz’ora.

Qual è la frase piu bella del mondo: “Ne vuoi un altro aggratis?” o “la Roma ha vinto scudetto e Champions?”
No vabbè se servisse rinuncerei pure ad andare a troie per sempre pur di vedere la Roma vince lo Scudetto o ancor di più la Champions.
Però quando quella me chiese se volevo un’altra pompa aggratis, mi emozionai come ad un gol de Abel Balbo.

Hai un rimpianto? Ad esempio una mignotta che non hai più trovato. Se ce l’avessi qui davanti a te o se ti stesse ascoltando ora su Radio Spotted Togliatti, cosa le diresti?
Sì, lo sa bene Telepass. Ne abbiamo parlato più volte.
C’erano due sorche incredibili l’estate scorsa al benzinaio dell’Agip sulla Laurentina.
Ho sempre rinviato il momento di andarci e poi troppe volte l’ho cercate intenzionato di andarci e non l’ho più trovate. Je direi ad entrambe, che na sera tornavo da na festa in piscina (er summer pool party ) da Trigoria. M’ero speso tutto in alcol ed ero arrapato. Al ritorno le ho viste e qua notte me so fatto 4 pippe pensando a loro.
Poi invece vorrei dì a quella de Marconi de qualche anno fa: “scusa se te ho detto che te avrei avvertito quando stavo per venire, e invece te so venuto in bocca”.

Volume 2
Se un giorno in Italia venisse approvata una legge che legalizzasse la prostituzione, cosa cambierebbe per te?
Perderei quel senso di trasgressione che provo ogni volta che ce vado.
Quel brivido del “in realtà non se po fa”.
Però sarebbe giusto. So a favore.

Ti capita mai di pensare al tuo mondo immaginario ideale? Come e dove vorresti le prostitute? Io per esempio me le immagino nelle sale d’ attesa dei dentisti o in fila alla posta per rendere più piacevole l’ attesa.
Nel mio mondo immaginario ideale sarebbe tutto come “Woodstock”.
Anarchia, fratellanza, rock, acidi e amore libero senza tanti cazzi.
Na cosa più possibile che sogno, è ave na bella troia d’appartamento come vicina de casa. E avecce con lei un rapporto più confidenziale.

Baudelaire diceva: ” L’amore è il gusto della prostituzione. Non v’è piacere nobile che non possa ricondursi alla prostituzione.” C’è qualcosa migliore dell’ andare a mignotte secondo te?
Un buon trip di lsd vera. Basta che non sia na sola.
O sennò scopa con la tua ragazza vera. Magari anche entrambe insieme.

Simone de Beauvoir scriveva: “Mantenute ipocritamente ai margini della società, le prostitute vi hanno un posto tra i più importanti”. C’è mai stato un periodo particolarmente buio della tua vita in cui andare a mignotte ti ha aiutato a superarlo?
Sì senza dubbio. Quando me lasciai con la ragazza mia dopo 3 anni ed ero molto depresso. Non era la soluzione però era un po’ un palliativo. Ma secondo me le troie possono svolgere una funzione sociale, molto importante in tante occasione diverse. Per esempio un ragazzo timido, insicuro, impacciato potrebbe prendere sicurezza e aprirsi. Risolvere problemi di natura psicologica. So molto importanti.

[continua]

Sentimentatece:

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