Er principe saluta l’amici ar night club tra Ceres e cotechini

“Bella spò, so un novello, è la prima volta che te scrivo.
Me chiamano er Principe. A dilla tutta nun so un mignottaro, ma so cresciuto col mito dell’Umidiccio sur peugeot, der pluridecorato e co “La calda notte” de Noyz e Chicoria sempre a palla nelle recchie.
Te volevo raccontà la mia prima esperienza de sesso pay per view.
Pe lavoro me so dovuto allontanà dal Raccordo, la cricca mia pe salutamme come se deve m’ha organizzato n’uscita che volevamo fa da mesi, ma nessuno c’ha mai avuto le palle de falla, perché la borgata è piccola e si ce cioccano non potemo più girà pe strada.
Partimo ore 22 dar buco de culo più dimenticato dalla politica, carichi de voja de ‘mbriacasse. Destinazione Paradiso.
Alle 22.15 già avevamo stappato na ceres a capoccia. Arrivati a destinazione parte il doppio giro d’amari, ovviamente offerto da me (quella sera ho speso un patrimonio e so tornato a casa pure senza piattole).
Arrivati a mezzanotte se guardavamo in faccia. Tutti pensavamo alla stessa cosa, nessuno c’aveva il coraggio de dillo. Prese l’iniziativa Brownie, il più lercio de tutti, famoso pe non avecce peli sulla lingua, se non quelli di una fica, come insegnava Giacomo Cannas.
“A regà, sto imbarzottito da quando semo partiti, ‘nnamo ar Night”. E così avemo fatto.
Eravamo entrati sì, ma vedevamo solo 50enni seduti e il tipo gaggio al bancone del bar, delle zoccole manco l’odore.
Pe ingannà l’attesa m’accollo n’altro giro de ceres, in attesa al bancone iniziano i primi movimenti.
Se mettemo a sede e dal camerino esce fori una che pe sbajo s’erano riportati dietro come souvenir da n’safari in Etiopia. Tettone calanti, panzetta alcolica e du mezzi cotechini al posto delle gambe. La sensazione de sòla era sempre più forte nell’inconscio de tutti (effettivamente pe fasse pagà 10 euro la fregatura sarebbe dovuta esse abbastanza evidente).
Volume 2Sta sarsiccia co le zampe inizia a ballà, sperando de fasse portà nel privé ce provava co tutti, s’avvicina al Verginello (16enne fratello der Ciavatta, n’amico mio) e a Canna fumaria. Balletto provocatorio, zinne in faccia, mano sul pacco e torna sul palo.
Dopo 10 minuti de sto spettacolo osceno inizia il via vai de altre mestieranti, più o meno fiche, fortunatamente nessuna come la scimmia iniziale.
Ogni tanto una spariva co uno dei 50enni, sicuramente più ingranati de noi, nel privé. A na certa imbocca sulla scena na dea. Sostanzialmente una che se voleva spaccià pe russa ma che comunque veniva da Roma sud, come tutti noi.
Nel frattempo che questa se strusciava tutti l’amici mia, era uscito fori che la visita al Night era pe salutà a me che me ne annavo. E quindi giustamente viene da me
Mano sul pacco, mani mia sul culo suo (tosto come marmo de carrara). Finiti gli spettacoli aspettava qualcuno che se la ncollava nel privé, ma stavamo senza na breccola, s’eravamo bevuti tutto.
Stanchi e col cazzo dritto da 4 ore decidiamo de fa fagotto camminando con 3 gambe a testa e la colla dentro le mutande, dritti a sparasse na sega malinconica nel cesso de casa.
Perché in fondo ce lo sanno tutti, pure i ragazzini, co na pippa te scopi chi te pare.
Saluti.
Er principe.”

Ceresatece:

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