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I Signori della Togliatti: L’Umidiccio cor Peugeot (prima parte)

Quest’oggi grande ospite su Radio Togliatti, un’ altra istituzione di Spotted Togliatti: quello cor Peugeot Umidiccio: a che età sei andato per la prima volta a mignotte, come è cominciato tutto ?
Avevo 18 anni, ricordo perfettamente il tutto.
Dopo 2-3 dudemon (all’epoca se bevevamo pure er gasolio) decidiamo di provare il pelo a pagamento
Eravamo io e un mio amico fidato…
E andammo sulla colombo, all’incrocio dopo l’agip
Se chiamava Teresa, pompa e scopata (3 minuti e mezzo compresa la trattativa sul prezzo)
Me chiavama “amore mio” quindi ho sburato subito
50 euro per due chiavate.

Dopo la tua prima volta con le mignotte, capisti subito che saresti diventato un mignottaro?
Dopo la prima volta ho immediatamente realizzato che una cena fuori con una qualsiasi gallina mi costava quasi il doppio…
Quindi ho ripiegato almeno 1 giorno a settimana a zoccole, sempre sulla colombo i primi anni.

Il tuo pseudonimo è “Quello cor Peugeot Umidiccio”. Vuoi spiegare a chi non ti segue dall’inizio perché e da dove deriva?
Beh, molto romantica come cosa. Ho il Peugeot da molti anni, e dopo sbratti, pisciate, sburate, nottate di droga e prostituzione, un giorno me so accorto che i sedili erano praticamente una marana di merda.
Da lì er Peugeot Umidiccio. E ovviamente cambiai i sedili. Che so durati circa 6 mesi e poi so tornati come prima.

Strada, indoor o entrambe?
Inizialmente solo strada e fratte. L’indoor l’ho scoperto per caso.
Quando vedevo gente che se caricava le ragazzine al Quarticciolo e queste c’avevano tutte le stanze in affitto in zona Alessandrino, da lì ho scoperto anche le meraviglie dell’indoor.
Ma so sempre stato un mignottaro molto occasionale… come con la droga, me sale la scimmia e devo risolve in fretta, sennó divento agitato e facile all’ira.
Quindi quasi sempre strada

Puoi dirci la cifra più bassa e la cifra più alta in assoluto che hai pagato per scopare?
10 euro, era na specie in via d’estinzione de nonnatroia a Tor di Quinto, con tanto de secchio cor foco dentro, pelliccia e tacco 4 cm.
La storia della prostituzione insomma, roba da museo. E na volta ho speso 300 euro (zona Firenze nord) spogliarello e scopata a un locale.

Volume 2Ti è mai capitato di andarci più di una volta al giorno?
Si, una volta sola. In gruppo dopo un puttantour, andammo prima a Collatina e poi a Palmiro Togliatti.

C’è stato qualcosa di superiore , di più memorabile della tua “giornata da leoni” con Er Nutria e Faciolo? Parlaci di loro due o di altri tuoi compagni di scorribande, da quanto li conosci e cosa rappresentano per te
Poco da dire…
Er Nutria na volta è entrato in questura, fatto come na capra, dicendo che dovevano fa uscì Fernanda (trans da 1.85 cm per 90 kili…) dicendo che non batteva, ma che era la sua fidanzata, ovviamente hanno fermato pure lui pe due giorni, non rinnovava i documenti dalla quarta elementare…
Pure quando er Nutria affittó le camere de casa sua ai trans, 500 euro a camera, svoltava 1500 euro al mese e co 800 se pagava l’affitto de tutto l’appartamento al prenestino… ovviamente dopo soli due mesi i caramba je hanno sfasciato la porta de casa e hanno sfrattato i gorilla co le zinne, Nutria accusato de sfruttamento della prostituzione e subaffitto illecito…
Che eroe!
Faciolo è un pezzo de core, peró rimane un tossico semplice, mira al suo onesto benestare, prima lui e poi l’altri… Nutria è uno che se innamora dei trans che lo inculano e spesso ce se fidanza, un livello nettamente superiore, spessore sociale diverso, non so se me spiego.
Attualmente er Nutria rimane quello che è sempre stato, un poraccio co n’appartamento ar prenestino co 200 rate protestate dalla banca in attesa de sfratto (che non possono eseguì perchè attualmente non risulta in grado de intende e volè…) je vojo bene, na volta era quasi normale, Faciolo molto meno degradato: sta sotto a na locomotiva co la coca, ma è na persona rispettabile, lavora e se fa da in culo pe 30 euro, poi torna a casa dalla compagna e fa na vita quasi sulla soglia della regolarità

Se un giorno in Italia venisse approvata una legge che legalizzasse la prostituzione, cosa cambierebbe per te?
Onestamente? Tutto.
Immagina un bambino che fa sega a scuola, poi diventa legale, che gusto ci sarebbe?

Ti capita mai di pensare al tuo mondo immaginario ideale? Come e dove vorresti le prostitute?
Le prostitute me le immagino come i venditori ambulanti, o come i negri che ti lavano il vetro al semaforo, credo debba essere un servizio NON LEGALE, ma nemmeno così tanto preso di mira dal buoncostume e dalla legge, insomma, uno sfizio per ogni momento… a prezzi più accessibili.

C’è qualcosa migliore dell’ andare a mignotte secondo te?
La coca ovviamente.
Meglio della coca non esiste nessuna mignotta!
Per me la coca e le zoccole sono cose strettamente collegate.
Come coca e alcol. Coca e soldi, coca e coca.
Andare a mignotte è comunque meraviglioso.
Stringere quel patto d’acciaio con una schiava della notte è sublime, sublime è il gusto dell’acquisto, del poter comprare la carne per il tempo che si desidera.
E dopo? Zero. Zero tutto. Zero problemi, zero pensieri, zero rispetto e zero sensi di qualsiasi tipo. Rimane sono uno strano affetto paterno e molesto, nei confronti di una 20 enne che un quarto d’ora prima chiamandoti “amore” ti ha venduto il culo.

C’è mai stato un periodo particolarmente buio della tua vita in cui andare a mignotte ti ha aiutato a superarlo?
Andare a mignotte è come andare in palestra.
Ognuno ha il suo passatempo per scaricare le paturnie e il nervosismo della vita quotidiana… è una palestra costosa, ma certamente è la più efficace!

[continua]

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